Crotone | Isola Capo Rizzuto
Capo Colonna
sorgeva l'acropoli dell'antico centro ellenico e dove si innalza oggi il poderoso castello rinascimentale, ha un aspetto prevalentemente moderno.
Crotone.
Altra leggenda attribuisce la fondazione di Crotone ai guerrieri greci scampati da Troia.
sostituirsi quindi ad essa come città egemone della Magna Grecia. Presto, tuttavia la città decadde a causa delle aspre lotte interne. Più tardi ( seconda metà del sec. V a.C. ), di fronte alla crescente potenza di Turi, Crotone, Caulonia e la nuova Sibari ( Sibari sul Traente ) si strinsero in una lega achea-italiota, che riunì ben presto quasi tutte le altre colonie della Magna Grecia minacciate da lucani e bruzi.
Crotone non recuperò tuttavia la sua antica potenza, e subì poi un grave rovescio nel corso degli scontri tra lega italiota e Dionigi tiranno di Siracusa ( 390-378 a.C. ) ; minacciata sempre più da presso da lucani e Bruzi, ottenne contro di essi l'appoggio dei romani, i quali però finirono con l'impadronirsi della città ( 277 a.C. ), deducendovi in seguito una colonia ( 194 a.C. ).
Federico II ne fece restaurare il porto e Carlo I d'Angiò la dette in feudo ai Ruffo ( 1284 ), che la conservarono fino al 1444. In quei secoli la città ed il contado conobbero una certa prosperità grazie all'attività agricola e mercantile. Nei secc. XVI e XVII Crotone decadde per i contrasti interni e per la malaria ; incorporata nel Regno di Napoli, ne seguì le sorti fino all'unificazione. Nel 1928 la città sostituì il nome medioevale di Cotrone con quello classico di Crotone.
via Vittoria, che incrociandosi con corso Vittorio Emanuele sbocca in piazza Duomo, sulla quale si affaccia la Basilica minore. L'impianto originario del Duomo risale al IX secolo; la ricostruzione integrale della chiesa, per la quale furono utilizzati materiali asportati dall'antico tempio di Hera Lacinia, risale al sec. XVI. Si segnalano la lineare cappella dell'Epifania (sec. XVIII) in cui di recente è stato collocato il fonte battesimale litico, con base zoomorfa (sec. XIII), e la cappella ottocentesca, ricca di stucchi dorati, di bronzi, di dipinti in cui è conservata una Madonna nera, detta di Capocolonna. Interessanti sono il coro ligneo (datato 1678), gli stalli della sacrestia, un dipinto settecentesco del pittore crotonese Nicola Lapiccola raffigurante “Gesù di ritorno dal tempio”, il pulpito ottocentesco. Accanto alla cattedrale sorge il Palazzo Vescovile (sec. XVI), nel cui atrio sono stemmi di vescovi crotonesi. Seguendo a sinistra il corso Vittorio Emanuele appare il vecchio Municipio di Crotone, sul
quale è apposta una lapide in ricordo di Garibaldi, qui venuto per raccogliere fondi a favore della campagna garibaldina. Questo edificio era originariamente sede dell'antico convento di S. Giovanni di Dio, i cui frati prestavano servizio nel curare gli infermi.
Di fronte si erge la chiesa dell'Immacolata, ricostruita nella forma attuale alla fine del sec. XVIII, sul sostrato di un omonimo tempietto quattrocentesco. La facciata, di epoca posteriore, ha un impianto neoclassico. L'interno, ad una sola navata, è ricco di stucchi barocchi e dipinti ottocenteschi. Vi si conserva anche un crocifisso ligneo di scuola napoletana del sec. XVII.
stucchi barocchi, dipinti del 700, un interessante organo ligneo a canne (datato 1753) opera del napoletano Tommaso De Martino, organista della regia cappella, il mobile della sacrestia (datato 1777), la cantoria, i matronei. Sono conservati, altresì, arredi sacri, tipici dell'oreficeria napoletana del 700. Nell'adiacente convento, in seguito a recenti restauri, sono stati ripristinati il porticato del chiostro, in blocchi di arenaria locale, una cisterna con puteale del 1616, le celle e le varie pavimentazioni in cotto. Proseguendo da via Cavour e via Pelusio, si sfocia in via Risorgimento, sulla quale troviamo palazzo Gallucci, costruito alla fine del sec. XIX, ricalcando i canoni neoclassici, propri dell'architettura dei palazzi romani. Nei pressi, riservata ai nobili della città, sorge la chiesa di S. Giuseppe. Conserva pregevoli dipinti del 700 e due statue lignee, opera dell'intagliatore napoletano Nicola Fumo e datate 1721. Accanto alla chiesa è l'ingresso alla villa Berlingieri, costruita nel 1882, su progetto dello stesso Francesco Berlingieri, e caratterizzata da un vestibolo sorretto da colonne scanalate con capitello ionico. Proseguendo su via Risorgimento, si arriva in piazza Castello su cui sono siti importanti palazzi nobiliari: palazzo Morelli, costruito nel 1885, in stile neoclassico romano e arredato con mobili del 700; in fondo alla piazza, il massiccio palazzo Barracco, a corte chiusa, con ballatoio interno, che vide ospiti illustri e l'ingresso al castello aragonese.
Le notizie sono state tratte dal sito Calabria on-line e dal libro "Benvenuti a KRoton" di Giovanbattista Maone
Alcune informazioni sono state acquisite da "Enciclopedia dei Comuni della Calabria"
sereno |
Data | 27/08/2010 |
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| Temp. | 22° - 33° | |
| Umidità | 49% | |
| Vento |
vento debole
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| Direzione | ovest sud ovest
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| Mare | calmo
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