Foca monaca ISPRA

Siamo felici di condividere il post di Luigi Romano contenente un video girato da Jacopo Fodde che ritrae un esemplare di Foca monaca #Focamonaca nell'Area Marina Protetta di Capo Rizzuto (Crotone). Il personale dell'Area Marina Protetta ci ha prontamente contattato ed aiutato affinché potessimo intervistare Jacopo Fodde, seguendo la nostra procedura standard utilizzata per validare gli avvistamenti di Foca monaca. Il piacevole racconto ci ha permesso di raccogliere informazioni utili che si aggiungono all'emozionante video pubblicato su Facebook.
L'avvistamento ha avuto luogo nel pomeriggio di sabato 3 aprile in prossimità di Capo Colonna, in un'area marina poco profonda e molto riparata dal moto ondoso e in un'areale caratterizzato da bassissima frequentazione antropica. Gli avvistatori hanno raccontato di aver avuto la possibilità di vedere dalla costa un esemplare grande, di almeno 2 metri di lunghezza, per circa un’ora mentre emergeva ciclicamente ad intervalli di 5 minuti. Durante le emersioni l'esemplare sostava in superficie compiendo diverse respirazioni associate a movimenti lenti compiuti in una stessa area, apparentemente circoscritta. Grazie ai dettagli forniti dagli avvistatori si potrebbe ipotizzare che la foca stesse cacciando o addirittura dormendo compiendo brevi periodi di sonno sul fondale alternati a brevi periodi di respirazione sulla superficie. Infatti, recenti studi pubblicati dal gruppo di ricerca MOm indicano che la foca monaca del Mediterraneo è in grado di dormire anche in mare, ed in queste occasioni compie brevi periodi di sonno e apnea su fondali bassi come anche in superficie. Un simile comportamento è stato descritto anche per altre specie di foche. (fonte: Karamanlidis et al., 2017)
Sempre grazie all'Area Marina Protetta ed alla rete dei suoi collaboratori, siamo venuti a conoscenza di altre segnalazioni avvenute negli ultimi giorni poco più a nord di Capo Colonna. Dai dettagli forniti sembrerebbe trattarsi dello stesso esemplare che in questi giorni ha frequentato, e probabilmente continuerà a frequentare i fondali pescosi dell’area.
Cogliamo quindi l'occasione per ringraziare pubblicamente l'Area Marina Protetta ed i collaboratori che stanno operando per raccogliere informazioni e sensibilizzare la comunità locale.
Ringraziamo anche i diversi avvistatori che, nonostante il periodo di festività, si sono resi disponibili per lunghe telefonate permettendoci di raccogliere le informazioni e validare i dati.
Senza le segnalazioni dei cittadini e degli appassionati di mare e di natura, oggi non avremmo molte delle conoscenze che abbiamo sul ritorno di questo meraviglioso mammifero nei mari d'Italia!
Pierfrancesco Cappa
Guglielmo Liò
Jacopo Fodde
Fabrizio Palemburgi
Paolo Asteriti
Cristina Pacciani
Sabrina Agnesi
Roberto Giangreco
Leonardo Tunesi
Luigi Elio Alessandro Bundone