Linee Guida 2013 Caretta Caretta



Le presenti linee guida, sono una versione aggiornata e revisionata del documento elaborato nel Marzo 2007 dal “Gruppo di lavoro ristretto sulle tartarughe marine” coordinato dall’ISPRA per conto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Grazie alla proficua collaborazione tra Istituzioni, Enti di ricerca e Associazioni, si è arrivati alla stesura di un documento condiviso, che possa dare contributi concreti alla conservazione delle tartarughe marine e quindi all’attuazione della Strategia Nazionale della Biodiversità (SNB).
Il documento è stato approvato all’unanimità il 23 aprile 2013 dal Comitato Paritetico per la Biodiversità, organo di governance della SNB, composto da rappresentanti delle Amministrazioni centrali e delle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano.

 

Le tartarughe marine, incluse nella Direttiva 92/43/CEE "Habitat", recepita con DPR 357/97 e s.m.i. possono essere oggetto di specifiche deroghe ai divieti di prelievo, cattura, e detenzione previsti dalla Direttiva. L’inclusione delle tartarughe marine nell’Allegato IV della Direttiva prevede inoltre l’obbligo da parte del Paese Membro di svolgere attività di sorveglianza del loro stato di conservazione nonché della loro cattura o uccisione accidentale.

In merito alle strutture di recupero della fauna selvatica, la legge 157/92 stabilisce per la fauna omeoterma il ruolo delle Regioni per ciò che attiene l’emanazione di norme indirizzate al soccorso, la detenzione temporanea e la successiva liberazione di fauna selvatica in difficoltà.

 

Linee Guida Caretta Caretta
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